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Osservazioni e proposte sul Piano di zona  L.328/00

del Comune di Milano:

 

Il sindacato unitario dei pensionati milanesi SPI CGIL – FNP CISL – UILP UIL è, da oltre un anno, impegnato in confronti, gruppi tecnici e trattative con le Amministrazioni Comunali della provincia di Milano e con le ASL territorialmente competenti, per dare una seria e concreta applicazione a quanto previsto dalla legge 328/00 all’articolo 19.

La nostra azione, tramite i propri terminali territoriali, sta producendo risultati interessanti e fattivi a tutela della popolazione anziana.

L’Amministrazione Comunale di Milano, attraverso i suoi funzionari dell’Assessorato Servizi Sociali, ci ha presentato, in sede tecnica, la filosofia generale di intervento ed alcuni indirizzi, relativi alla specifica Area Anziani, che andranno a comporre il Piano di Zona generale.

Sulla base delle informazioni in nostro possesso, ed in coerenza con quanto sostenuto nel corso degli ultimi anni rispetto alle necessità della popolazione anziana milanese, riteniamo opportuno esplicitate le seguenti osservazioni:

1.  Riteniamo censurabile e sbagliato l’atteggiamento assunto dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano verso i contenuti e le potenzialità della L.328/00: sottovalutare, ignorare e aderire solo burocraticamente a quanto contenuto dalla Legge Turco è un errore che avrà pesanti ricadute sugli anziani milanesi.

2.    L’impianto del Pdz, relativamente all’area anziani, parte e considera semplicisticamente le risorse a disposizione del Comune e l’invito/obbligo, della Regione, di utilizzare non definite forme di erogazioni economiche individuali.La previsione, prevista nel Pdz, di destinare, nel triennio, l’83,01 % delle attribuzioni relative alla L.328, all’utilizzo dei “ titoli” è emblematica.Preferiremmo che si partisse da una seria analisi dei bisogni degli anziani milanesi per poi arrivare a decidere le priorità di intervento.Il nuovo sistema di accreditamento, la “libertà di scelta”, i titoli (buoni o voucher) non possono essere prospettati come la soluzione di tutti i problemi: è una visione ideologica del mercato sociale che prescinde da qualunque contesto, con buona pace per i principi di governo pubblico del sistema, di reti socio-sanitarie locali e di qualificazione dei servizi.

3.    In fase di prima e dinamica applicazione della Legge, crediamo che la scelta di fondo del primo Pdz Comunale, nell’ambito del consolidamento e sviluppo della rete dei servizi, debba essere un sensibile e visibile incremento del sostegno alla non-autosufficienza, visti, in particolar modo, i dati relativi al Comune di Milano. Per ottenere risultati significativi su tale tematica, riteniamo necessario rendere prioritari gli interventi su:

·       ASSISTENZA DOMICILIARE. L’obiettivo da raggiungere nella vigenza del Pdz è quello del raddoppio degli assistiti attraverso una politica di integrazione delle risorse e dei servizi attraverso:

-         sviluppo degli Sportelli Unici (almeno uno per zona del decentramento);

-         nuova organizzazione dei CMA, che potenzi gli interventi personalizzati;

-         l’utilizzo dell’ISEE;

-        un sistema di analisi e di controlli sulla qualità dei servizi (erogata e percepita);

Questi punti possono rappresentare l’avvio di una reale integrazione dei servizi in prospettiva di una unificazione dell’assistenza domiciliare comunale con l’ADI. 

·        R.S.A.. Riteniamo positivo il superamento del sistema “obbligati per legge”, però l’impegno economico derivante non può e non deve ricadere sulla platea degli attuali e futuri utenti.Esprimiamo altresì un giudizio negativo e preoccupato sulle scelte di riduzione degli stanziamenti sulle RSA che la Giunta Comunale intende apportare, in contrasto con le stesse analisi contenute nei documenti istruttori del Pdz. Il Pdz del Comune di Milano, sul tema dei ricoveri nelle RSA, deve invece contenere, come obiettivo primario, il raggiungimento, almeno, dei parametri contenuti nel PSSR 2002-2004, non solo relativamente al numero dei posti letto ma anche rispetto ai ricoveri. Riteniamo anche necessaria l’istituzione di un Centro Unico di Prenotazione per l’accesso nelle RSA.

Le segreterie Spi Cgil – Fnp Cisl – Uilp Uil Comprensorio di Milano

 

Milano, 24 settembre 2002