Politiche sociali: Attività e progetti in corso

Il delegato sociale
Si tratta di un percorso volto a formare delegati sindacali che siano in grado di porsi come facilitatori per i processi di espressione del disagio e come intermediari tra l’ambiente lavorativo e i servizi sul territorio, nell’ottica di un intervento che non assume caratteristiche sostitutive ma semmai di supporto agli interventi istituzionali, restituendo all’impresa la funzione di agente responsabile e attivo nella costruzione del tessuto sociale. In altri termini, il ruolo di tale delegato si deve esprimere nella capacità di sviluppare relazioni, pratiche sindacali ed esperienze contrattuali, che consentano l’attivazione e la messa in rete di tutte le risorse disponibili nel luogo di lavoro e nel territorio al fine di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita concreta e quotidiana dei lavoratori e al rafforzamento dei soggetti più deboli e degli esclusi.
Nel periodo gennaio-maggio 2013 si è svolto il corso, organizzato insieme a CISL e UIL e finanziato dalla Provincia di Milano, a cui hanno partecipato 15 delegati della nostra organizzazione. Al termine del corso sono inoltre stati organizzati seminari per i delegati sociali CGIL (sia quelli che hanno partecipato al percorso formativo 2013, sia a quelli che avevano partecipato nelle edizioni precedenti) che hanno avuto ad oggetto le seguenti tematiche: la prevenzione delle dipendenze nei contesti lavorativi; le prestazioni agli invalidi civili e le assenze dal lavoro retribuite per l’assistenza e la cura delle persone disabili; le discriminazioni legate all’orientamento sessuale.
Si è quindi iniziato a mettere in atto una strategia che vede nella formazione del delegato sociale un percorso continuo e dinamico che, dopo un periodo iniziale di formazione su alcuni temi fondamentali (la gestione della relazione d’aiuto e l’ascolto attivo, la creazione della mappa sociale aziendale), sia fatto di seminari, incontri, momenti continui di confronto.

Progetti sul clima aziendale nei luoghi di lavoro 
Si tratta di iniziative promosse nelle aziende, attivate e realizzate in collaborazione con i delegati sindacali, volte a porre al centro dell’attenzione l’importanza di un clima aziendale positivo per il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita delle persone. Con questo termine indichiamo la qualità delle relazioni interne al luogo di lavoro, sia tra i colleghi che tra i diversi livelli di responsabilità. Queste iniziative sono fortemente connesse all’attività del delegato sociale. Il percorso parte con la somministrazione ai lavoratori di questionari volti alla misurazione del clima all’interno del luogo di lavoro e prosegue con una serie di assemblee sul tema. Tra le aziende in cui è stato realizzato questo percorso: Italfarmaco, STMicroelectronics, Siram, Pomellato, IQ.

I gruppi di auto aiuto lavoro
A partire dal gennaio 2012 abbiamo attivato l’esperienza dei gruppi di auto aiuto lavoro per persone disoccupate.
Dall’osservatorio del nostro ufficio in questi ultimi anni, abbiamo visto sempre più aumentare un disagio legato alla perdita, all’assenza e alla precarietà del lavoro. I racconti e le storie di vita delle persone che incontriamo ce lo dicono con chiarezza: trovarsi all’improvviso senza lavoro, magari, come per alcuni, dopo una vita di occupazione più o meno stabile, determina un trauma, una rottura, un forte disorientamento.
Il lavoro rappresenta, nonostante gli attacchi a cui è sottoposto da anni, non solo un mezzo di sussistenza, ma è elemento essenziale per la costruzione della propria identità, personale e collettiva, dei propri percorsi di vita e anche delle proprie relazioni ed affetti. Il lavoro è dignità e la sua assenza produce, in molti casi, frustrazione, perdita di autostima, senso di rabbia e di vergogna.
Sempre più spesso, inoltre, è isolamento e solitudine, è difficoltà nei rapporti con la famiglia, è allontanamento dagli amici e dalla quotidianità. La crisi che viviamo è anche una crisi delle relazioni, una crisi del tessuto sociale che sembra sgretolarsi, parcellizzarsi e disgregarsi.
Di fronte a questa situazione, l’idea maturata è stata quella di proporre alle persone disoccupate che lo avessero voluto, di incontrarsi, di confrontarsi, di rompere il muro dell’isolamento.
L’obiettivo del gruppo è consentire alle persone di ripartire, recuperare le energie che hanno perso, ridando protagonismo alle loro storie di vita in una dimensione collettiva.

Contrattazione sociale e welfare territoriale
Partendo dalla fondamentale considerazione di come la contrattazione territoriale sia una questione che investe tutta la CGIL nel suo complesso (segreteria confederale, dipartimenti, sistema dei servizi e categorie), il ruolo giocato dal dipartimento politiche sociali si è sviluppato nell’ultimo anno in una duplice direzione:
partecipazione, insieme alla segreteria confederale, al confronto con l’amministrazione comunale milanese su: bilancio Assessorato Politiche Sociali, riorganizzazione dei servizi sociali, delibera per l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate o disabili negli affidamenti alle cooperative sociali di tipo B. Partecipazione al Sottocomitato disabili istituito presso l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Milano, luogo di confronto nel territorio in tema di collocamento disabili (legge 68/99);
coordinamento, insieme alla segreteria confederale, del dipartimento welfare e politiche territoriali.Il coordinamento si pone come spazio di analisi, confronto, elaborazione e proposta su welfare, piani di zona, contrattazione territoriale, città metropolitana, povertà ed emarginazione nel territorio. Il Dipartimento Politiche Sociali partecipa inoltre alle attività del Coordinamento welfare e sanità della CGIL Lombardia.

Sportello psicologico per l’età evolutiva
A partire da gennaio 2014 è attivo, in via sperimentale, lo sportello psicologico per l’età evolutiva, frutto della collaborazione tra il Dipartimento Politiche Sociali e il Corso di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica dell’Età Evolutiva della SPP. Si tratta di uno sportello di orientamento e consulenza psicologica specialistica rivolto a lavoratrici e lavoratori, e più in generale alla cittadinanza, per il disagio derivante da problemi relazionali nella sfera famigliare. In particolare lo sportello offre consulenza per problemi concernenti la genitorialità, le relazioni genitori-figli, i problemi dei figli in età evolutiva.
Per la Camera del Lavoro la sperimentazione ha la finalità di verificare qualità e quantità del disagio emergente in questo ambito tra i propri iscritti e nella cittadinanza che allo sportello si rivolgerà, per farne oggetto di contrattazione sia ambito territoriale che aziendale.

Osservatorio carcere e territorio
Il Dipartimento è parte attiva dell’Osservatorio Carcere e Territorio, che, costituito nel 1993, riunisce gli attori del territorio che si occupano delle persone ristrette nella libertà ed ex detenuti (Comune di Milano, realtà del privato sociale e del volontariato). L’Osservatorio si propone, tra le altre cose,  di informare la pubblica opinione riguardo ai problemi legati alla detenzione e agli istituti di pena; aprire l’istituzione carcere al territorio e alla società civile di cui fa parte, sia attraverso progetti interni di natura formativa, educativa e risocializzante, sia attraverso l’attuazione di misure alternative alla detenzione previste dalla legge; favorire la circolazione delle informazioni rispetto ai diversi progetti in essere; sollecitare la presenza attiva delle Istituzioni nei progetti relativi al carcere; formulare ipotesi e progetti volti a favorire l’inserimento lavorativo.
La Camera del Lavoro di Milano, in forma autonoma e attraverso il progetto Ekotonos, di cui fa parte,è attiva nella progettazione e realizzazione di diversi iniziative, prevalentemente di carattere culturale, presso la sezione femminile della Casa Circondariale di San Vittore.

Tavolo Rom
La Camera del Lavoro di Milano, attraverso il Dipartimento Politiche Sociali, fa parte di un cartello di associazioni milanesi impegnate nell’intervento e nella riflessione sulle politiche a favore dei gruppi rom e sinti. Il Tavolo Rom si è costituito nel 2007 con l’obiettivo di rispondere alle esigenze di affrontare le problematiche poste dalla gestione attuale della presenza delle famiglie rom e sinte a Milano e delle condizioni di accesso ad una piena e riconosciuta cittadinanza.

Salute mentale e Stop OPG Milano
E’ attiva una collaborazione con molti Centri Psico Sociali del territorio milanese che consente non solo uno scambio continuo nelle prese in carico individuali, ma anche momenti di confronto sulle strategie da attivare al fine di favorire l’inserimento lavorativo e il mantenimento del posto di lavoro dei lavoratori con disagio psichico o che vivono una fase di forte fragilità, che li porta a rivolgersi ai servizi di salute mentale. In questo ambito il Dipartimento svolge anche attività di formazione su orientamento al lavoro e diritto del lavoro in specifici progetti organizzati per gli utenti dei CPS della Provincia.
Nel luglio 2013 la Camera del Lavoro di Milano ha dato vita, insieme a referenti del Comune, ASL, Istituti Penitenziari, Università, magistratura, Camera Penale, Dipartimenti di Salute Mentale e associazionismo al Comitato Stop Opg Milano, al fine di promuovere azioni volte al superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) e, più in generale, costruire una nuova politica di salute mentale nella città, favorendo un maggiore coinvolgimento degli attori istituzionali, dei servizi e delle associazioni, affinché si possa generare una opposizione propositiva al disegno regionale e, nel contempo, realizzare quelle alleanze che rendano possibile un cambiamento radicale nella cultura della presa in carico.