Politiche territoriali e contrattazione

La nascita del dipartimento contrattazione sociale e territoriale deriva dalla consapevolezza dell’importanza di affiancare alla tradizionale contrattazione delle condizioni di lavoro nelle aziende una crescente contrattazione territoriale confederale, riconnettendo diritti nel lavoro e diritti di cittadinanza.
Rappresenta quindi il luogo di analisi, proposta, confronto, formazione, elaborazione e valutazione che la CGIL si da per tutto ciò che attiene il tema della contrattazione sociale e territoriale.
Che cosa intendiamo con contrattazione sociale e territoriale? L’insieme degli interventi sindacali su un terreno che va oltre  il luogo di lavoro e il conflitto sulla distribuzione del reddito da lavoro, per allargarsi al territorio e alla salvaguardia del reddito complessivo dei lavoratori/cittadini (salario indiretto) mediante iniziative riguardanti l’adozione e l’attuazione di misure di welfare locali.
L’obiettivo è quindi quello di negoziare politiche , interventi e azioni volti a rafforzare i diritti di cittadinanza  sociale nell’ambito di un welfare territoriale a carattere universale e inclusivo.
Il Dipartimento, luogo dell’integrazione delle politiche del welfare della Camera del Lavoro, è coordinato dalla segreteria confederale e dall’ufficio politiche sociali. Ne fanno parte i coordinatori di zona, i rappresentanti dei servizi di tutela individuale, del sindacato pensionati e delle categorie dei lavoratori attivi, del Centro Servizi Fiscali (CSF), del Sunia, del Dipartimento Sanità, del Dipartimento Mercato del Lavoro. Ne fa parte inoltre una rappresentanza dei delegati sociali.

Responsabile, Corrado Mandreoli
Coordinatore delle attività, Ivan Lembo