Firmato il protocollo per la gestione e lo sviluppo dei beni e delle aziende sequestrate e confiscate

E’ stato siglato il 17 ottobre 2018 il “Documento d’Intesa per la Gestione e lo Sviluppo dei beni e delle Aziende Sequestrate e Confiscate” presso il Tribunale di Milano.

Il testo è stato sottoscritto dal Tribunale di Milano, dalla Procura della Repubblica, da CGIL CISL UIL, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dall’ANBSC, dalla Prefettura di Milano, dall’Ordine dei Commercialisti e dall’Ordine degli Avvocati,  da Legacoop e Confcooperative Lombardia, da ABI, Libera, CFI, Unioncamere Lombardia.

È stato il risultato di un intenso lavoro di gruppo che ha analizzato, anche alla luce del nuovo Codice Antimafia (Legge 161/2017), le diverse criticità connesse alla gestione dei beni e delle aziende sequestrate e confiscate, in particolare nella riattivazione delle aziende sottoposto a sequestro e confisca, spesso piccole imprese del settore del commercio e ristorazione.

In Lombardia ad oggi sono  2901 Immobili e 343 aziende le aziende confiscate (fonte Agenzia Nazionale beni confiscati) e  (263 in gestione, 80 destinate) e 267 le imprese sequestrate attive ed operative fonte Info Camere).

I firmatari del Protocollo ritengono necessario sviluppare un’azione condivisa per contribuire ad incrementare il valore economico, occupazionale e gestionale dei beni e delle aziende. A tal proposito sono individuati strumenti e modalità per:

  • una loro più rapida destinazione, fin dalla fase del sequestro, per non disperdere un patrimonio importante destinato a diventare, con la confisca definitiva, veicolo di sviluppo economico e sociale;
  • alla continuità produttiva ed occupazionale delle aziende, creando fin dal sequestro le condizioni economiche,  professionali, lavorative per generare una nuova prospettiva di imprenditorialità caratterizzata da creatività, legalità e sviluppo con la confisca definitiva.
  • ai percorsi di formazione rivolti a tutti i soggetti coinvolti nella gestione dei beni e delle aziende sequestrate e confiscate, per implementare e migliorare l’efficacia degli interventi.

Il protocollo stabilisce che il monitoraggio sulla effettiva realizzazione delle azioni e degli obiettivi previsti avverrà attraverso la convocazione periodica di un tavolo tecnico.

Con la sottoscrizione del Protocollo CGIL CISL UIL si impegnano al confronto con i responsabili della gestione dei beni sequestrati e/o confiscati, al fine di garantire la continuità delle attività economiche, la salvaguardia dell’occupazione, la tutela contrattuale e normativa dei lavoratori interessati.