Risorse e strategie

Risorse e sistemi di finanziamento
La fonte di finanziamento della CGIL di gran lunga prevalente è rappresentata dalle quote associative, dai contributi volontari e dai corrispettivi per servizi ricevuti dagli iscritti. Tali quote, raccolte dalle Categorie a cui le persone sono iscritte e dal Sistema dei Servizi, vengono ripartite tra le diverse Strutture secondo un criterio di solidarietà interno (la cosiddetta canalizzazione) tra i livelli territoriali delle Categorie e della Confederazione (comprensorio, regionale, nazionale). Un sistema così strutturato permette di utilizzare le risorse secondo priorità e strategie decise democraticamente e collettivamente dall’insieme della CGIL. In questo modo, oltre a finanziare l’attività di tutela collettiva (contrattazione e rappresentanza), è possibile organizzare e sostenere un’articolata rete di Servizi orientati alla tutela individuale.

Come si finanzia la Camera del Lavoro
Le voci di entrata del Bilancio della Camera del Lavoro sono riassumibili in tre macro-aree:

  1. contributi da associati, corrispondenti alle quote versate dagli iscritti per iscrizione (80%) e per corrispettivi per servizi ricevuti (20%);*
  2. proventi e recuperi da Strutture CGIL, composti da somme relative alle quote associative che altre Strutture della CGIL corrispon­dono alla CGIL di Milano per progetti sperimentali e/o mirati (28%), oltre che dal recupero di spese anticipate dalla Camera del Lavoro per conto delle Categorie in corso d’anno relative all’attività ordinaria per stampa, telefoni, affitti, ecc. (72%);
  3. contributi altri, nei quali rientrano quote derivanti da progetti con soggetti diversi dalla CGIL (questa parte è composta per il 92% dalla quota di finanziamento per l’attività di Patronato prevista dalla Legge e per il 8% per progetti diversi).

È importante sottolineare che la parte di finanziamento pubblico derivante dalla attività di assistenza e tutela previdenziale svolta dal patronato INCA costituisce uno specifico e separato capitolo di spesa nel bilancio della Camera del Lavoro e può essere utilizzata esclusivamente per finanziare l’attività di Patronato e destinata a soddisfare le domande dei cittadini che ad esso si rivolgono.

Autonomia finanziaria e libertà di iniziativa
Nello specifico, sulla base delle considerazioni precedenti, si può facilmente verificare la sostanziale completa autonomia finanziaria della Camera del Lavoro di Milano, principio che da oltre un secolo ne ispira l’impostazione politico-organizzativa e che costituisce elemento di libertà e autonomia.

Le persone: la formidabile ricchezza sulle quali si regge  la nostra forza organizzativa
Da ultimo, ma solo perché si tratta di un tipo di risorsa molto particolare, va ricordato il ruolo svolto dalle persone che, a diverso titolo, lavorano per la CdLM.
Oltre alla preziosa attività di coloro i quali operano a tempo pieno e in maniera retribuita per la nostra Organizzazione, va sottolineato il ruolo del volontariato, svolto in particolare dalla rete dei delegati e dal Sindacato Pensionati, con le migliaia di persone che, nei modi più diversi, dedicano il loro tempo e la loro esperienza ad un prezioso lavoro di supporto all’attività dei servizi e di estensione della rete capillare delle nostre strutture nel territorio.

L’attività quotidiana della CdLM di Milano impegna circa 600 persone strutturalmente inserite nell’Organizzazione milanese.
Tra queste circa 360 (il 60%) sono impegnate nell’attività di rappresen­tanza sindacale e di contrattazione (considerando l’insieme dell’at­tività svolta da Confederazione, Categorie e Sindacato pensionati).
Le altre 230 (il 40%) operano nell’attività di tutela individuale diffusa nel territorio: si tratta degli operatori dei Servizi e della rete dei collabora­tori del Sindacato Pensionati.
Oltre a queste persone esiste poi la rete dei delegati di luogo di lavoro, a cui si affiancano i pensionati volontari.
Questa rete è composta da migliaia di persone che costituiscono la formidabile e preziosa ricchezza su cui si regge la nostra forza organizzativa; sono donne e uomini che lavorano quotidianamente a sostegno del Sindacato per puro spirito di volontariato senza alcuna forma remunerativa se non utilizzando, ove previsti, i permessi sindacali a coper­tura delle assenze dal posto di lavoro.
Senza questo impegno non sarebbe nemmeno immaginabile la presenza di sedi, presidi o permanenze della CdLM e dei suoi servizi in quasi tutti i comuni della provincia.

Carta_Valori_2015

 Il ruolo strategico della comunicazione
La comunicazione riveste per la CdLM di Milano un ruolo strategico: non solo in quanto strumento di informazione e relazione nei confronti dei suoi iscritti, della città e di tutti i suoi interlocutori ma poiché costituisce una potente leva di integrazione, riformulazione e miglioramen­to continuo degli interventi dei diversi ambiti e settori della struttura centrale e delle strutture decentrate.Non solo: il valore della comuni­cazione si traduce anche nella vocazione alla trasparenza che si esprime attraverso il Bilancio di Responsabilità Sociale (BRS), la Carta dei Valori e il Codice Etico, di prossima pubblicazione.

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* Dal 2008 ad oggi le entrate da iscrizioni e i corrispettivi per i servizi erogati sono aumentati in valore complessivo anche se sono aumentati percentualmente di più i corrispettivi da servizi.