INCA: Trattamenti di famiglia

L’assegno al nucleo familiare (ANF) compete ai nuclei familiari dei lavoratori dipendenti, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali da lavoro dipendente, dei lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi, del personale statale in servizio e in quiescenza e dei dipendenti e pensionati degli enti pubblici anche non territoriali.

Sono compresi i lavoratori che percepiscono le prestazioni di cassa integrazione guadagni, indennità di mobilità, disoccupazione indennizzata. Sono espressamente esclusi i lavoratori autonomi e i pensionati da lavoro autonomo, interessati dalla disciplina degli assegni familiari. La prestazione è commisurata, attraverso tabelle: al numero dei componenti il nucleo familiare; al reddito imponibile fiscale complessivamente percepito dal nucleo familiare.

L’assegno viene erogato su specifica domanda da parte dell’interessato, che, se lavoratore dipendente, dovrà presentare direttamente al datore di lavoro. Il diritto all’assegno decorre dal primo giorno del periodo di paga nel corso del quale si verificano le condizioni prescritte per il riconoscimento del diritto (ad es.: celebrazione del matrimonio, nascita di figli) e cessa alla fine del periodo di paga in corso alla data in cui le condizioni stesse vengono a mancare (ad es.: separazione legale del coniuge, conseguimento della maggiore eta’ da parte del figlio).

In caso di cessazione del rapporto di lavoro e rioccupazione presso un altro datore di lavoro, il lavoratore deve produrre a quest’ultimo una nuova domanda.