Mostra “Artisti al lavoro”
“ARTISTI AL LAVORO”
Una mostra per celebrare il legame storico tra la CGIL di Milano, l’arte e la cultura militante.
Cittadella degli Archivi, 1-22 ottobre 2026
In occasione del 120° anniversario della CGIL di Milano, viene presentata la mostra “Artisti al lavoro”. L’esposizione non intende solo celebrare un traguardo cronologico, ma ricostruire la storia di un dialogo strutturale e profondo tra il mondo del sindacato e quello della produzione artistica. Dal 1945 in avanti le sale della Camera del Lavoro di Milano sono diventate un laboratorio culturale, dove il confine tra impegno sociale e creazione estetica si è fatto poroso, accogliendo linguaggi nuovi capaci di parlare direttamente ai lavoratori.
La mostra mette in luce come la cultura, uscendo dai luoghi istituzionali, abbia assunto una funzione dichiaratamente pubblica e collettiva. L’arte è stata intesa come strumento di conoscenza, partecipazione e trasformazione, diventando “militante” attraverso il sostegno concreto alle lotte: dalla pittura nelle fabbriche alle esibizioni musicali e teatrali nei luoghi del conflitto.
Il percorso si articola in tre nuclei tematici principali:
- Arti Figurative – “Artisti, pittori e scultori si fan sindacato”: Questa sezione ricostruisce la nascita e l’evoluzione delle organizzazioni di categoria (come lo SNAPS nato nel 1947 e poi la FNA). Attraverso opere, manifesti e documenti, si racconta l’impegno di figure come Ernesto Treccani, Albe e Lica Steiner, Gabriele Mucchi, Gio Pomodoro e altri, che hanno lottato per il riconoscimento della dignità professionale dell’artista come “lavoratore della cultura”.
- Musica – “Suonare per il lavoro, con il lavoro”: Il racconto di come la musica abbia accompagnato mobilitazioni e momenti di solidarietà. Dai Cantacronache a Giorgio Gaber, fino a eventi storici come il concerto di Claudio Abbado con l’orchestra della Scala alla mensa dell’Innocenti occupata. Si racconta anche l’attività svolta dall’Associazione Secondo Maggio che dagli anni Novanta in avanti porta classica e jazz in Camera del Lavoro (Enrico Intra, Claudio Fasoli)
- Teatro – “La Camera del Lavoro come scena”: Un focus sul teatro popolare e politico, tra cui compaiono Dario Fo e Franca Rame, capaci di portare la satira sociale e il racconto delle lotte direttamente ai lavoratori.
La mostra è il risultato di una ricerca accurata promossa e coordinata dall’Archivio del Lavoro, che è l’archivio storico della Cgil di Milano, in collaborazione con importanti istituzioni cittadine come la Cittadella degli Archivi e la Fondazione Corrente. Fotografie, audiovisivi, manifesti e testimonianze dirette trasformano la memoria storica in materia viva per interrogare il presente.
“100 TUTE”
In questo racconto si inserisce “100 sogni morti sul lavoro” di Gianfranco Angelico Benvenuto: cento tute da lavoro vuote, senza volto, che rovesciano il Quarto Stato di Pellizza da Volpedo, sostituendo la marcia verso la speranza con il cammino verso un’assenza. L’iniziativa, promossa dalla Cassa Edile di Mutualità ed Assistenza della Provincia di Udine, è nata nel 2012 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul dramma delle morti sul lavoro, con il sostegno dell’assessorato alle Politiche per il Lavoro del Comune di Milano. L’opera è stata esposta davanti al Museo del Novecento, alla Bocconi Art Gallery, in Campidoglio a Roma, a Bergamo e in altre città insieme alle organizzazioni sindacali, prima di essere donata al Comune di Milano.
A ripresentarla oggi sono EMiT Feltrinelli ETS, Fondazione ISEC, Archivio del Lavoro CGIL Milano, Società Umanitaria e lo stesso Benvenuto, che ne hanno curato il ritorno all’attenzione pubblica. La mostra troverà spazio nella Cittadella degli Archivi, a conferma di come il progetto si intrecci con i luoghi della memoria e della documentazione storica del lavoro milanese. Se ne torna a parlare perché in Italia si contano ancora circa mille morti sul lavoro l’anno: un dato che ricorda come la sicurezza non si costruisca solo con le norme, ma anche con la cultura che tiene viva l’attenzione.
