lunedì, 21 Settembre 2026

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Moda in crisi e cassa integrazione in forte crescita

Export del sistema moda giù del 23,3% in tre anni. Boom delle ore di CIG nel secondo trimestre 2026, concentrato nel mese di giugno. Il Dipartimento Mercato del Lavoro della CGIL di Milano fotografa un tessuto produttivo in profonda trasformazione

Milano, 21 settembre 2026 — Il Dipartimento Mercato del Lavoro della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano ha elaborato i dati più recenti su Camera di Commercio, INPS e commercio estero, restituendo l’immagine di un territorio attraversato da cambiamenti strutturali profondi, a partire dal settore moda fino al ricorso crescente agli ammortizzatori sociali.

 

Il sistema moda perde un quarto dell’export in tre anni. Brutte notizie alle porte della Fashion Week

 

I dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano mostrano che l’export del sistema moda milanese (tessile, abbigliamento e pelletteria) è passato da oltre 3 miliardi di euro nel primo trimestre 2023 a meno di 2,3 miliardi nello stesso trimestre del 2026, con una contrazione del 23,3%. A pesare sono il calo della domanda internazionale, le tensioni del commercio mondiale e i nuovi ostacoli agli scambi, mentre l’import resta sostanzialmente stabile, segno dell’ingresso di nuovi competitor produttivi sempre più rilevanti.

Sul fronte occupazionale, i dati INPS 2017-2025 evidenziano una redistribuzione degli addetti dal tessile verso l’abbigliamento: il numero di lavoratori del tessile cala del 22,5%, mentre cresce del 28,2% nell’abbigliamento e del 5,6% nella pelletteria. Parallelamente, le imprese calano in tutti i comparti (tessile -23,3%, abbigliamento -19,7%, pelle -17%), mentre la dimensione media d’impresa è raddoppiata in un solo anno, passando da 10 a 20 dipendenti nel 2023: un chiaro segnale di concentrazione del settore.

 

FILCTEM e FILCAMS CGIL: “Made by People”, dare voce a chi la moda la fa davvero

 

Per portare al centro del dibattito le persone che lavorano nella filiera, FILCTEM e FILCAMS CGIL Milano hanno lanciato lo scorso 17 luglio la campagna “Made by People – Chi la moda la fa”, per raccontare gli effetti concreti della trasformazione del settore: dalla crisi dei terzisti e degli artigiani storici, colpiti da ammortizzatori sociali e licenziamenti collettivi, fino alle riorganizzazioni nei grandi brand, con riduzione degli organici, dimissioni indotte e peggioramento delle condizioni di lavoro anche nel retail, dove cresce la pressione commerciale a fronte di organici sempre più ridotti.

 

Cassa integrazione: impennata nel secondo trimestre, concentrata a giugno

 

Il secondo trimestre 2026 registra un incremento significativo delle ore di Cassa Integrazione Guadagni autorizzate nella città metropolitana di Milano, con il 60% dell’intervento straordinario dell’intero semestre assorbito nel solo mese di giugno.

La distribuzione settoriale conferma la manifattura come principale utilizzatrice (il comparto metalmeccanico da solo pesa per il 52% delle ore autorizzate nel trimestre), ma segnala anche due novità rilevanti: la crescita del commercio, in particolare all’ingrosso — un fenomeno inedito per il panorama milanese — e la conferma delle difficoltà della logistica. A prevalere è sempre più la causale “crisi e riorganizzazione”, che erode il ricorso ai contratti di solidarietà, ormai stabilmente sotto il 50% delle ore di CIGS autorizzate.

“Serve avere una politica economica che restituisca alla città e al paese una prospettiva di crescita”

“I dati restituiscono una realtà a tinte fosche, ancora poco rappresentata nel dibattito pubblico nazionale e locale, ma ben presente tra le lavoratrici e i lavoratori”, sottolinea il segretario generale Cgil Milano, Luca Stanzione. “Gli effetti si ripercuotono sulle prospettive della domanda interna e sulla crescita complessiva dell’economia milanese. Serve avere una politica economica che restituisca alla città e al paese una prospettiva di crescita. Servono politiche industriali e una contrattazione capace di accompagnare queste trasformazioni, tutelando le persone e valorizzando competenze e professionalità costruite nel tempo.”