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Cgil Milano con i giornalisti in sciopero

La Città dei Saperi passa anche dall’informazione

Milano, 16 aprile 2026 – La Camera del Lavoro Metropolitana di Milano esprime piena solidarietà alle giornaliste e ai giornalisti che oggi scioperano per la terza volta — per il rinnovo di un contratto nazionale fermo da dieci anni, con stipendi erosi dall’inflazione, nessuna regola sull’intelligenza artificiale e migliaia di collaboratori con redditi sotto la soglia di povertà in attesa dell’equo compenso.

Le vertenze aperte nel settore dicono tutto. Il gruppo Gedi è stato ceduto a un soggetto straniero senza garanzie occupazionali né certezze sull’indipendenza delle testate: quello che i giornalisti di Repubblica hanno chiamato “lo spezzatino di Gedi” è il simbolo di come un patrimonio editoriale si possa smantellare nell’indifferenza. Citynews e Ciaopeople, intanto, hanno ricevuto dall’INPS una multa di 8 milioni di euro per aver applicato ai propri giornalisti un contratto che prevede stipendi e contributi sensibilmente inferiori a quelli del contratto rappresentativo di categoria. E all’Agenzia Dire — una delle principali agenzie di stampa nazionali — i giornalisti sono stati costretti a proclamare lo sciopero a oltranza per garantire la ripresa regolare degli stipendi e il pagamento di tutti gli arretrati.

Tre storie diverse, una sola logica: il lavoro giornalistico trattato come un costo da tagliare, non come un valore da tutelare.

CGIL Milano considera i saperi — la cultura, la ricerca, l’informazione — parte integrante del tessuto produttivo della città. L’iniziativa “Milano Città dei Saperi” nasce da questa convinzione. Chi informa è un lavoratore che genera saperi: merita un contratto, uno stipendio dignitoso, un futuro, non elemosine.