venerdì, Aprile 19, 2024
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“In Ungheria c’è una violazione dei diritti umani che le nostre coscienze non possono sopportare e chiediamo che si faccia immediatamente chiarezza su quello che sta avvenendo ad Ilaria Salis”. Con questo appello il segretario generale della Camera del Lavoro Luca Stanzione ha aperto i lavori della “assemblea generale delle assemblee generali”, che oggi ha visto la presenza di centinaia di delegat* al Teatro Pime di Milano.

”Ilaria è una nostra compagna, una nostra iscritta, che è stata accusata soltanto perché ha contestato. Ilaria, come dice suo padre, è una di noi che ha però un po’ più di coraggio di noi. Il coraggio delle idee, di affermarle anche quando quelle idee non vogliono essere ascoltate, anche quando quelle idee sembrano appartenere a pochi. Il coraggio di difendere la democrazia”.

Quella democrazia messa a rischio in tutta Europa ma che possiamo salvaguardare con l’appuntamento elettorale di giugno.

“Voglio ricordarlo nei cento anni dell’assassinio di Giacomo Matteotti: noi non arretreremo di fronte ad un nazifascismo che si riaffaccia in Europa. Ed è per questo che anche il 25 aprile diventa per noi a Milano un appuntamento che guarda al futuro dell’Europa”.

L’Europa, l’Italia, la Milano delle disuguaglianze, del precariato, dei contratti non ancora rinnovati, della mancanza di sicurezza nei posti di lavoro, dell’inflazione della guerra. Tutti temi toccati oggi in assemblea da delegate e delegati che ogni giorno provano a tenere insieme i pezzi in ogni singola azienda, cantiere, fabbrica.

La Cgil lancia così una grande mobilitazione: prossimo appuntamento lo sciopero generale l’11 aprile insieme a Uil, con manifestazioni territoriali (a Milano presidio alle ore 16 in largo 11 settembre, davanti alla Prefettura).

Sabato 20 aprile manifestazione nazionale insieme alla UIL a Roma a sostegno delle comuni rivendicazioni in materia di salute e sicurezza, diritto alla cura e sanità, riforma fiscale e tutela dei salari.
Sabato 25 Maggio manifestazione nazionale de “La Via Maestra” a Napoli contro il premierato e l’autonomia differenziata.

Poi l’avvio della campagna referendaria in materia di tutela contro i licenziamenti illegittimi, di superamento della precarietà, di sicurezza nel lavoro in appalto.

“È il momento di mettere in campo anche un’azione all’altezza della straordinarietà della situazione che stiamo vivendo”, ha detto il leader della Cgil Maurizio Landini concludendo i lavori dell’assemblea milanese.

“Queste guerre che stanno venendo avanti hanno dietro di sé una ridefinizione anche del rapporto col mondo del lavoro, dove si stanno riducendo gli spazi della democrazia, della partecipazione, sta riducendo il ruolo della diplomazia e il ruolo stesso anche della politica. Gli italiani hanno paura. Non possiamo restare a guardare”.

Per Landini è necessario “affermare la libertà del lavoro, un lavoro pieno che permetta alle persone di potersi realizzare e di poter utilizzare la propria intelligenza per discutere e decidere che cosa fai e perché lo fai”.

 

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